Unesco
ArteSiena 2018
20 aprile 2018 - 17 novembre 2018

Palazzo Patrizi, Via di Città 75: ore 15.30 - 18.30

Arte Siena 2018: undici mostre che - da aprile a novembre - accompagneranno senesi e visitatori lungo un percorso dedicato al rapporto tra l’arte e il territorio senese. Questa terza edizione, che sarà nuovamente ospitata all'interno della Galleria Cesare Olmastroni di Palazzo Patrizi (Via di Città, 75), è una kermesse con cui l’Assessorato alla Cultura ribadisce l’impegno per la valorizzazione dei beni e delle produzioni artistiche e culturali, e per stimolare momenti di incontro e dialogo volti a raccontare la vita e il cammino artistico di personalità di spicco della città.

La mostra "Selina Bonelli Zondadari. Dall’Accademia d’Arte di Firenze al giardino del Colombaio" (20 aprile - 7 maggio 2018) è una retrospettiva delle opere dipinte in diversi periodi artistici, e ripercorre la storia dell’artista, la sua evoluzione pittorica, dagli esordi alle ultime realizzazioni, seguendo un percorso cronologico. Si potrà ammirare una selezione di alcune opere significative della pittrice, create negli anni ’50 quando Selina frequentava l’Accademia d’Arte di Firenze sotto l’insegnamento del grande maestro Ottone Rosai e, successivamente, di Ugo Capocchini che, con grande capacità, portò gli studenti verso un traguardo artistico. Gli anni di Firenze furono per Selina anni importanti, felici e spensierati. Si trovò proiettata in un mondo nuovo e stimolante a contatto con artisti stranieri e italiani che ancora oggi ricorda con grande simpatia. Nel 1961 la pittrice ebbe l’occasione di esporre alcune dei suoi quadri alla Galleria Lo Sprone di Firenze, dove ebbe un notevole successo con grande seguito di critica e numerosi articoli su varie testate nazionali. Due di questi quadri si potranno ammirare nella mostra a Palazzo Patrizi. Dopo gli anni passati a Firenze tornò a Siena nella sua casa di campagna chiamata “il Colombaio” dove, tuttora, vive e dove continua a dipingere nella tranquillità e nella serenità della natura. Oggi i temi delle sue pitture sono le rose che coltiva nel suo giardino e che ritrae dal vero. Nulla da invidiare alle immagini di un vecchio libro di botanica.

"Rappresentare un ricordo" di Riccardo Sardone (15-26 maggio 2018) è incentrata sull’ultimo periodo del lavoro dell’artista, impostato sul ricordo della corda. Oggetto semplice, di uso quotidiano, che viene impiegato per molteplici funzioni e per assolvere mansioni giornaliere di uso domestico.

"Momenti" di Giovanna Consorti (31 maggio - 11 giugno 2018) con quadri ad olio degli anni ’60, pittura su seta degli anni ’70-’80, sculture in alabastro degli anni ’90, grafica sul tema degli ulivi e pastelli sulle crete senesi degli anni 2000. Sono queste le opere messe in mostra da Giovanna Consorti e dedicate a diversi periodi dell’arte figurativa. L’esposizione dal titolo “Momenti” sarà inaugurata il 31 maggio e si concluderà l’11 giugno.

"Specchi dell’Anima" di Claudia Nerozzi (14 giugno - 3 luglio 2018) è una carrellata di creazioni, partendo dal suo soggetto prediletto: il cavallo.

"…E la notte ti vengo a cercare" di Ennio Petreni (6-23 luglio 2018): l’artista racconta la notte della città di Siena, e in questo non si limita a illustrare monumenti, vie e piazze dal punto di vista “reportagistico”; bensì idealizza il momento notturno per accompagnare e contestualizzare l’osservatore in un mondo intimo e meditativo che solo la notte può restituire: ciascuno accompagnato dal rumore dei propri passi.

"Mutazioni" di Rosalba Parrini" (26 luglio - 18 agosto 2018) un titolo che ben sintetizza i percorsi pittorici dell’artista caratterizzati dalla continua sperimentazione di tecniche e dalla variazione di soggetti sempre legati alla sua fervida capacità creativa. L’esposizione sarà inaugurata il 26 luglio e sarà visitabile sino al 18 agosto.

"Viaggi" di Laetitia Demortreux-Velez (21 - 27 agosto 2018) dedicata alla pittura ritmata e sinuosa di Laetitia Demortreux-Velez che rappresenta paesaggi urbani, come un viaggio aereo ispirato da un’armonia equilibrata tra volume, massa e luce. La distanza visuale, alleata con la nobiltà dei pigmenti a olio resa attraverso impasti e sovrapposizioni, permette di definire la struttura nascosta nell’aspetto visibile e la semplificazione delle forme per una ricerca poetica tra densità e trasparenza.

"Artisti in Comune" (1-9 settembre 2018) la collettiva organizzata dai dipendenti del Comune di Siena, che affiancano all’impegno lavorativo quotidiano, la passione per la creatività, dimostrando una grande vitalità artistica condensata nell’esposizione.

"Mysterious Distance" di Margit Platny (20 settembre - 8 ottobre 2018) una mostra con la quale l’artista mette in dubbio la filosofia antropocentrica, catturando l’anima degli animali, dando una voce a coloro che ne sono privi, introducendo l’osservatore in un mondo dove gli animali parlano di se stessi, del loro stato e della nostra relazione con loro.

"Un viaggio A/R" di Massimo Stecchi (11 - 29 ottobre 2018) un viaggio artistico che inizia con le elaborazioni delle Madonne senesi, passa attraverso le “nuove maternità” dei migranti e termina a Siena con il protocollo equino.

"Alba etrusca ed altro" di Renato Ferretti (2 - 17 novembre 2018) dedicata agli Etruschi che veneravano il gallo e lo assunsero a simbolo di resurrezione della natura alla vita. Prendendo spunto da qui, Ferretti ha voluto rappresentare il gallo, creatura magica da lui molto amata e spesso ritratta, con il suo occhio vigile, in posizione eretta carica di potenza e di orgoglio. Il gallo come animale che porta la luce traghettando l'umanità fuori dagli incubi della notte, una sentinella che propizia il ritorno del sole.

Costo ingresso: Ingresso libero

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