Unesco
Palazzo Piccolomini delle Papesse
In passato ha ospitato la Banca d'Italia ed un centro di arte contemporanea

Il Palazzo delle Papesse, in Via di Città 126, deve il suo nome particolare al fatto che venne costruito per volere di Caterina Piccolomini (tra il 1460-1495), sorella di Papa Pio II, Enea Silvio Piccolomini.

 In passato ha ospitato prima la sede della Banca d'Italia e poi un centro di arte contemporanea.

Il progetto dell'edificio probabilmente dovuto a Bernardo Rossellino, architetto di fiducia del pontefice, è un altro tipico esempio di architettura rinascimentale fiorentina così come l'altro Palazzo Piccolomini che ospita l'Archivio di Stato.

Si sviluppa su tre piani. Al pianterreno la facciata è in pietra a bugnato, mentre ai piani superiori la struttura è resa più leggera con la presenza di eleganti bifore. Al secondo piano è posta una terrazza dalla quale si può ammirare uno scorcio del cosiddetto “facciatone” del Duomo nuovo, mentre nel punto più alto del palazzo (sul tetto) è collocata un'altana che offre una straordinaria veduta di Siena e che spesso ospita serate dedicate ad osservazioni astronomiche.

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